Quantificare le abitazioni non utilizzate e la loro distribuzione spaziale in una città/territorio rappresenta
un elemento rilevante per comprendere se e come una quota di questo patrimonio possa essere reintrodotta nel
mercato abitativo (per la locazione o per la vendita). Si tratta di alloggi che a una certa data non risultano
destinati ad alcun uso (né residenziale, né turistico o di seconda casa), in quanto privi di utenze e non
occupati. Questa tipologia di alloggio non è rilevabile da fonti ISTAT (di tipo censuario) ma può essere
stimata, ad esempio, incrociando differenti banche dati in possesso delle amministrazioni comunali (almeno
quelle più strutturate): come quella dei dati catastali che individua alloggi che non sono prime case, non
pagano la TARI,... e quindi risultano non utilizzate. L’OSMA di Bologna ha adottato questa metodologia:
https://www.pianoabitarebologna.it/wp-content/uploads/2025/01/Quaderno-3-Stima-delle-abitazioni-potenzialmente-vuote-a-Bologna.pdf
Il laboratorio si rivolge ad amministratori, operatori ma anche abitanti, osservatori e movimenti che si
occupano di e intervengono nelle politiche abitative per capire le ragioni della non utilizzazione; la tipologia
di detentori di questo patrimonio e le condizioni (economiche e normative) per la reimmissione sul mercato di
questi alloggi.
Le iscrizioni sono chiuse.